Riccardo Cama

Perché i bambini muoiono?
Il 21 Luglio del 2017 in un tragico incidente stradale viene strappato ai suoi cari Riccardo Cama, figlio del mio amico Marcello. Oggi si sono tenuti i funerali di Riccardo. La piccola chiesa del suo quartiere non riusciva a contenere quanti volevano dargli un ultimo saluto. Morire senza aver compiuto 20 anni è una ingiustizia di fronte alla quale scrittori e filosofi hanno provato a trovare le parole giuste perchè un evento del genere lo si potesse quantomeno metabolizzare.
Si passa dalle deduzioni logiche "Se Dio c'è e se c'è anche il male, allora Dio o non è buono o non è onnipotente!", alla concisa domanda retorica di Dostoevskij, "Perché i bambini muoiono?". Ai funerali di Riccardo furono in molti a voler dire una parola per ricordarlo: la sua preside "per Riccardo, quando veniva a parlarmi di una sua iniziativa, la frase non si può fare non era ammessa come risposta; Vittorio, suo fratello gemello "Riccardo, voglio che sappi che a tutti quelli che in questi giorni mi hanno chiesto se mi sento metà di un tutto ho risposto che mi sento due volte me stesso, perchè dovrò cercare di realizzare anche i tuoi sogni, di cui mi hai a lungo parlato".
Per ultimo ha preso la parola Marcello che quasi per rispondere a Dostoevskij se ne esce con la sua teoria che "quando nasciamo abbiamo tutti una sorta di debito a fronte del fatto di essere venuti al Mondo, debito che dobbiamo estinguere con le nostre azioni durante la nostra vita, per passare ad un livello superiore, e che alcuni questo debito lo estinguono prima degli altri". Al termine della funzione funebre, il sacerdoce che ha officiato ha amichevolmente invitato Marcello a frequentare di nuovo il corso di catechismo e Marcello ha risposto "Non mi sembra il caso. Verrei di nuovo bocciato!".