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Una mattina sono arrivato in spiaggia con moglie e bimba relativamente presto e per la prima volta riuscii a piazzare il mio ombrellone in prima fila, quasi sul bagnasciuga. Dopo un'oretta di bagno e sole mi ha avvicinato un attempato signore con accento del Nord (che in seguito per brevità chiamerò "proponente"), che mi ha offerto la bella cifra di 200 euro se io solo avessi spostato il mio ombrellone in un altro punto della spiaggia (ormai erano già occupate seconda, terza e quarta fila) lasciando a lui e a sua moglie il "mio" posto in prima fila.
Dopo un veloce consulto con mia moglie, accettiamo increduli la proposta, ma mentre il proponente ci sta consegnando la somma pattuita la scena non passa inosservata al bagnino, che si avvicina ed osserva che essendo la spiaggia suolo demaniale la sua occupazione non può essere oggetto di trasferimento a titolo oneroso. Mi fece notare che, se io volevo, potevo tranquillamente cedere il mio posto al proponente ma solo a titolo gratuito, altrimenti si sarebbe verificato un caso di "indebita speculazione sull'uso di un bene dello Stato ricevuto in assegnazione". Aggiunse che se avessi accettato i soldi dal proponente, avrebbe denunciato la cosa alle forze dell'ordine e che aveva già provveduto ad annotarsi il mio numero di targa (infame!). A malincuore dissi al proponente che non potevo accettare la sua proposta. Aveva lui stesso sentito il bagnino e non avevo altra scelta. Cosi il signore piantò il suo ombrellone in quinta fila e la spiaggia tornò alle sue occupazioni solite.
Alle ore 12:00 il sole cominciò a picchiare duro e io e mia moglie decidemmo di levare le tende e tornarcene alla frescura dell'agriturismo del quale eravamo ospiti. Il bagnino appena mi vede chiudere l'ombrellone mi corre incontro rosso in volto, come se avesse visto la moglie a letto con un altro, urlandomi che se credevo di prenderlo per i fondelli (usò un'altra frase molto più onomatopeica) impunemente mi sbagliavo di grosso. Che aveva capito che avevo raggiunto un accordo sottobanco con il proponente e che a lui non gliela davo a bere.
Cercai di spiegargli che con una bimba di un anno e mezzo restare sulla spiaggia a quell'ora era una cosa da incoscienti, ma non voleva sentire ragioni. Se mi azzardavo a liberare il posto potevo aspettarmi le gravi conseguenze del mio comportamento se solo il proponente l'avesse occupato.
Stavo spiegando al bagnino che non potevo stare li a controllare chi avesse occupato il mio posto in prima fila quando mi sono svegliato. Era solo un brutto sogno. Ero già tornato dalle ferie e quella sera avevo aperto una delle bottiglie di Primitivo di Manduria comprate in vacanza......
Grazie a tutti per la pazienza e buon lavoro.
Antonio Ruggiero
NETFLY-MNT